Attivitą Consiglio di presidenza Statuto
 
 
   

Carissime sorelle,
con profonda commozione vengo a voi per comunicarvi che questa mattina, verso le ore 7, il Maestro della Vita, ha chiamato alla più grande intimità, quella che dura per sempre, la nostra sorella MARTINI CATERINA Sr. M. ANTONIETTA
nata a Celle Macra (Cuneo) l’8 febbraio 1937
Tutto si è svolto in modo repentino, a poco più di un mese dalla diagnosi di una metastasi al cervello che ci aveva lasciati grandemente stupiti. La grave forma tumorale, scoperta solo ultimamente, aveva costretto Sr. Antonietta al ricovero nell’Ospedale “Regina Apostolorum” di Albano e quindi all’I.F.O. “Regina Elena”, un Ospedale specializzato dove qualche giorno fa è stata sottoposta ad un’operazione di microchirurgia. Ieri a mezzogiorno, ad una sorella che ammirava la pace che emanava dal suo volto, rispondeva: “Sono tranquilla e serena come una bimba svezzata in braccio a suo padre…”.
Sr. Antonietta ha vissuto queste ultime settimane nell’abbandono, nell’offerta continua, in una grande serenità. Due giorni fa aveva voluto rinnovare, in modo cosciente, l’offerta di se stessa per la santificazione dei membri della Famiglia Paolina. Dal suo letto d’Ospedale continuava il magistero spirituale che aveva caratterizzato la sua vita e lo fecondava con la sofferenza e tanto amore. Continuava a ripetere la riconoscenza per la benevolenza di cui si sentiva avvolta e ripeteva spesso: “Mi trattate come una regina!”. Ha reso l’ultimo respiro mentre in tante comunità si elevava l’offerta al Padre e l’intensa intercessione per la sua guarigione. Ma il Signore, nella sua infinita bontà, ha manifestato che i suoi disegni erano diversi dai nostri ed ha preferito accoglierla tra le sue braccia anziché permetterle di continuare a spendersi e sopraspendersi per i fratelli e le sorelle.
Sr. Antonietta entrò in Congregazione nella casa di Alba, il 24 settembre 1957. Dopo alcuni anni di formazione, emise la prima professione a Roma, il 30 giugno 1960 e cinque anni dopo la professione perpetua. Nel 1965 conseguì la laurea in Pedagogia, all’Istituto di Magistero “Maria SS. Assunta”. La sua preparazione filosofica e teologica, la sensibilità spirituale e l’intuito di cui il Signore l’aveva arricchita, la resero subito capace di comunicare a schiere di sorelle i contenuti ricevuti. Generazioni di paoline la ricordano insegnante di lettere profonda ed entusiasta, “maestra” di vita spirituale paolina, esperta nei documenti normativi della Congregazione. Come membro di varie commissioni capitolari, diede un validissimo contributo nella stesura delle diverse edizioni ad experimentum e nella redazione delle Costituzioni rinnovate secondo le disposizioni del Concilio Vaticano II.
Parlare di lei vuol dire parlare del nostro carisma, parlare di Don Alberione e di Maestra Tecla, vuol dire soprattutto parlare di “Famiglia Paolina”. Sr. Antonietta avvertiva la vocazione particolare di approfondire “le abbondanti ricchezze” di cui è colmata la nostra grande Famiglia. Aveva un carisma personale per cogliere i tesori dagli scritti di Don Alberione e di Maestra Tecla, per situarli nel loro contesto storico e spirituale, per farvi risaltare la preziosa eredità che instancabilmente comunicava attraverso le scuole ai vari gruppi in formazione, al Corso sul carisma di Famiglia Paolina e tramite gli scritti o i corsi di esercizi.
Con la sua capacità di sintesi e di chiarezza, Sr. Antonietta ha saputo scavare a fondo nei documenti d’archivio e ci ha presentato, dopo anni di impegno e di ricerche, una prima “storia” sul vissuto delle Figlie di San Paolo, proponendosi soprattutto un intento pedagogico per aiutare le giovani generazioni a cogliere i tratti della nostra fisionomia. Dal cuore di Sr. Antonietta è scaturita una storia che non è solo da leggere ma da contemplare, per cogliere la mano paterna di Dio che ha guidato la nostra famiglia in un cammino progressivo di crescita.
Negli ultimi anni, la sua forte sensibilità spirituale era rimasta affascinata dalle profondità dell’itinerario proposto da Don Alberione dalle pagine del “Donec Formetur”. Si sentiva chiamata ad assimilare questo contenuto che considerava “la chiave” per comprendere l’insegnamento che il Fondatore ha consegnato alla Famiglia Paolina. Ormai i corsi d’esercizi che frequentemente era chiamata ad animare, erano solo orientati all’approfondimento di questo testo, nel quale aveva trovato “la perla preziosa”, il tesoro nascosto.
Ma vi sono altri motivi per cui abbiamo un grande debito di riconoscenza verso questa cara sorella: ricordiamo specialmente l’impegno con cui si è accinta al riordino della predicazione di Don Alberione e di Maestra Tecla alle Figlie di San Paolo. Con competenza, pazienza e tenacia, ha affrontato la complessità della raccolta della predicazione alberioniana, orientando il lavoro attorno all’Opera Omnia, offrendo alle sorelle incaricate i criteri per la redazione e soprattutto preparando le ricche introduzioni, preziose miniere per comprendere il cuore di Don Alberione e di Maestra Tecla. Proprio nei primi giorni dell’anno 2003, ha avuto la gioia di avere tra le mani l’ultimo testo uscito dalla tipografia: la riedizione critica della “Spiegazione delle Costituzioni”, che desiderava poter inviare nelle comunità in coincidenza del cinquantesimo anniversario dell’approvazione pontificia dell’Istituto.
Sr. Antonietta ha condiviso in questi ultimi mesi la gioia della Famiglia Paolina per la prossima beatificazione del Fondatore: era un “sogno” che accarezzava da tanto tempo, per il quale vibrava di entusiasmo e verso il quale era orientato tutto il suo lavoro e la sua preghiera. Desiderava che questo Evento non si riducesse a manifestazioni esterne, ma toccasse l’intimo delle coscienze per un vero rinnovamento e una più intensa presa di coscienza della profondità della nostra chiamata.
E non possiamo dimenticare il suo grande amore alla Chiesa: era un amore concreto e fattivo, che esprimeva nella gioiosa partecipazione agli eventi ecclesiali, ma che aveva soprattutto sperimentato negli anni in cui era stata chiamata a svolgere il servizio di superiora nella piccola comunità di Vercelli, che per la sua animazione era divenuta una cellula vivente della Diocesi. E non possiamo dimenticare l’ultimo suo grande amore, l’Africa: l’anno scorso, avvertendo una particolare stanchezza, forse avvisaglia del male che la stava colpendo, si era recata alcuni mesi in Madagascar e in Kenya, continuando a donare alle giovani africane la ricchezza del suo cuore e riportando a casa il ricordo della semplicità, della gioia, del grande entusiasmo apostolico incontrato.
Ci sarebbero ancora tante cose di cui fare memoria: il suo desiderio di stabilire una piccolissima comunità a Castagnito, il sogno di unificare in un solo Centro di Spiritualità le varie èquipe delle diverse Congregazioni, la preoccupazione di trasfondere nella Chiesa la bellezza della nostra spiritualità… Ma Sr. Antonietta dopo una battuta in lingua piemontese ripeterebbe sicuramente, con un bellissimo sorriso, una sola parola, il “grazie”. Grazie a tutte le sorelle e specialmente a tutti i membri della Famiglia Paolina che le sono stati tanto vicini. Grazie ai suoi parenti che hanno seguito con tanta trepidazione il decorso della malattia. Grazie a tutti! E anche noi ripetiamo a lei un grazie gioioso, colmo di affetto e di tenerezza, secondo quello che era diventato il suo stile abituale.

Con affetto a tutti

Sr. Anna Maria Parenzan
Consigliera generale
Roma, 26 febbraio 2003

 

 


CSR - Coordinamento Storici Religiosi - Segreteria / Informazioni - segreteria@storicireligiosi.it