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Pubblicato
dall’Archivio Segreto Vaticano
E’ USCITO L’INVENTARIO DELLA “SEGRETARIOLA”
DI PIO X
Un fondamentale strumento di ricerca per gli studiosi
Alejandro
M. Dieguez
L’archivio particolare di Pio X. Cenni storici
e inventario, Città del Vaticano, Archivio Segreto
Vaticano 2003, XXXII-500 p., 16 p. di tav., ISBN 88-85042-38-4
Dopo
60 anni di “silenziosa attesa” nei depositi
dell’Archivio Segreto Vaticano, i documenti della
Segreteria particolare di Pio X sono stati recentemente
messi a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.
Il lavoro di riordino e sistemazione delle carte è
durato tre anni ed ha portato ad una vera e propria
“radiografia” del pontificato, un dettagliatissimo
inventario che guida ed orienta tra quasi 300 “buste”
o unità archivistiche, per un totale che supera
i 206 mila documenti.
Le carte dell’Archivio particolare rivestono un’importanza
unica essendo state “prodotte” dallo stesso
Pio X, coadiuvato dai suoi fedeli collaboratori della
Segreteria particolare o Segretariola, da lui
voluta e plasmata per rendere più veloce e familiare
la risposta alle centinaia di suppliche e questioni
che ogni giorno giungevano al suo indirizzo.
I documenti di questo fondo archivistico, redatti in
grandissima parte di proprio pugno dallo stesso Pontefice,
costituiscono una fonte privilegiata per la conoscenza
della sua personalità e della sua infaticabile
attività al servizio della Chiesa. Offriranno
poi agli specialisti un nuovo punto di vista per focalizzare
argomenti già sostanzialmente noti e studiati,
perché permetteranno di conoscere gli avvenimenti
ecclesiali di quel periodo non solo nei suoi atti conclusivi
ma nella sua gestazione o meglio, da “dietro le
quinte”.
Inoltre sono una prova eloquente della semplicità
e bonarietà di papa Sarto, capace di “perdere
tempo” per rispondere di proprio pugno ad una
anziana afflitta o ad un bambino che faceva la prima
Comunione come avrebbe fatto con il più importante
dei cardinali o dei capi di stato; manifestano la sua
longanimità e generosità nel soccorrere
bisognosi di ogni genere, e dimostrano allo stesso tempo
la sua fermezza nell’opporsi all’errore
e nell’esigere l’allontanamento di chi era
causa di “scandalo” per la Chiesa.
Tra le carte vi sono significative testimonianze delle
grandi riforme del pontificato piano, come quelle della
musica sacra, del catechismo, della disciplina ecclesiastica
con le visite apostoliche alle diocesi ed ai seminari,
così come delle questioni di grande attualità
e urgenza quali il Modernismo e la sua repressione,
la partecipazione dei cattolici alla vita politica italiana,
l’organizzazione sindacale dei medesimi e il diritto
allo sciopero.
Una parte significativa del materiale censito riguarda
ovviamente i rapporti diretti degli istituti religiosi
con il pontefice: una vera e propria miniera per gli
studiosi che possono finalmente attingere a documenti
di fondamentale interesse per ricostruire dettagliatamente
un periodo complesso e decisivo nella storia della Chiesa
contemporanea.
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