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Era
il Direttore dell'istituto Storico Scalabriniano
L'improvvisa scomparsa di p. Antonio Perotti
La triste notizia è pervenuta dal confratello
P. Giovanni Terragni, che chiede ai colleghi del CSR
una preghiera di suffragio.
Ritorno
alla Casa del Padre di P. Antonio Perotti missionario
scalabriniano
Sabato mattina, 4 settembre 2002, nel 60° anniversario
della sua 1ª professione religiosa, P. Antonio,
mentre si apprestava alla Celebrazione dell’Eucaristia
è stato chiamato dal Signore.
P. Antonio Perotti nasce a Piacenza il 16 febbraio 1927,
quinto di 10 fratelli, in una famiglia di grande spessore
religioso, di noti e apprezzati artisti nel campo della
scultura e della musica.
Compie gli studi nei collegi di Bassano del Grappa,
Piacenza e Roma ove, presso la Pontificia Università
Gregoriana, consegue la licenza in filosofia e la laurea
in teologia. A Lovanio, in Belgio, ottiene il dottorato
presso la Facoltà di sociologia con la tesi Le
previsioni dell’emigrazione italiana dopo l’applicazione
del mercato comune.
In 53 anni di sacerdozio (è ordinato a Roma l’8
luglio 1951 dal Card. Adeodato Piazza) P. Antonio ha
svolto una attività culturale di prim’ordine,
sostenuta da un profondo spirito di umanità,
da una singolare intelligenza, da vasta cultura che
lo hanno reso prezioso soggetto al servizio della Chiesa,
della Congregazione Scalabriniana e dell’emigrazione.
Fu per alcuni anni docente ed educatore in Casa Madre
a Piacenza. In seguito venne chiamato dalla S. Sede
a svolgere presso la S. C. Concistoriale l’incarico
di aiutante di studio nell’Ufficio Migrazioni.
Consigliere generale della Congregazione Scalabriniana;
membro dal 1964 al 1974 dello CSER (Centro studi Emigrazione
di Roma); fondatore a Parigi, nel 1975, del CIEMI (Centro
studi migrazioni), di cui fu direttore fino al 1995.
A nome della S. Sede ricevette l’incarico di Osservatore
presso il Comitato Europeo per le Migrazioni al Consiglio
d’Europa di Strasburgo.
In cinquant’anni svolse una intensa attività
pubblicistica con numerosi scritti di carattere sociologico
e antropologico specialmente in relazione al tema delle
migrazioni. Si dedicò particolarmente all’approfondimento
e alla divulgazione dei concetti di riguardanti l’intercultura,
tanto da meritargli la Laurea honoris causa dell’università
di Lisbona, in Portogallo.
Ultimamente era Direttore dell’Istituto Storico
della Congregazione Scalabriniana, avviando studi specifici
sulle intuizioni e carisma del Fondatore e sui primi
missionari al servizio degli emigrati del Nord e Sud
America. Aveva avviato la realizzazione del 2° Convegno
internazionale Scalabriniano da tenersi a Piacenza nel
novembre del 2005, in occasione del centenario della
morte del Fondatore, sul tema della prospettiva ecclesiologica
nell’episcopato di Scalabrini.
Padre Antonio fu il primo piacentino a ricevere l’Angil
dal Dom, prestigioso riconoscimento della città
di Piacenza riservato ai piacentini che si sono distinti
in Italia e nel mondo (Quest’anno il premio della
città di Piacenza sarà consegnato al Cardinal
Ersilio Tonini).
Il Signore ha chiamato P. Antonio accanto a sé,
nel momento in cui stava esprimendo il frutto maturo
della sua feconda esperienza.
© CSR - 13/09/2004
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