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Palermo - Martedì 1 febbraio 2005
Presentazione del volume di Maria Teresa Falzone
VINCENZINA CUSMANO.
IL CRISTO NELL’EUCARISTIA E NEL POVERO

Casa della Fanciulla “Giacomo Cusmano”
Via Giacomo Cusmano, 43


La presentazione avviene nell’ambito della commemorazione del 111° anniversario del Dies Natalis di Madre Vincenzina Cusmano (1826-1894).

Ore 16,45 - Nell’annessa chiesa di Sant’Antonio
- Concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, Vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Palermo,.

Ore 18,00 - Nell’Auditorium della Casa
- Saluto della Superiora Generale delle Suore Serve dei Poveri, Madre Dionisia Morreale; a seguire la presentazione del volume da parte Prof. Don Antonino Raspanti, Preside della Facoltà Teologica di Sicilia.

MARIA TERESA FALZONE, Vincenzina Cusmano. Il Cristo nell’Eucaristia e nel Povero, presentazione di Cataldo Naro, Caltanissetta, Edizioni Lussografica, 2004, 326 p., ISBN 88-8243-112-6
Vincenzina Cusmano (1826-1894) è figura rappresentativa dell'Ottocento religioso femminile siciliano per tre motivi: anzitutto per la sua relazione, non solo familiare ma anche carismatica, con il fratello, il beato Giacomo Cusmano, in quanto lei lo coadiuvò nell'avvio del Boccone del Povero e in maniera determinante per la fondazione delle Serve dei Poveri. Paradigmatica poi appare la sua persona circa il modo di porsi nello storico trapasso tra vita monacale femminile ed apertura alla nuova congregazione religiosa di vita attiva; vocata al monastero, lei visse drammaticamente tale svolta, ma con piena adesione alla volontà di Dio: dopo tante resistenze, aderì a condividere con il fratello il servizio di Gesù nei poveri, dedicandovisi pienamente. Ed è appunto il terzo parametro dell'ottica con cui viene condotta questa biografia: il suo cammino di santità, nella linea dell'incondizionata adesione a quanto Dio le indicava, sì da portarla ad assumere in pieno il carisma cusmaniano e divenirne la più fedele ed autorevole interprete. Questo volume ricostruisce la sua biografia, evidenziandone le vicende, gli sviluppi vocazionali, il crescendo dell'esperienza di Dio che, specie negli ultimi anni di vita, raggiunge un livello elevato nell'unione con Lui, espresso soprattutto nel generoso servizio di fede a Gesù nel povero. Ma il libro risulta anche un bell'affresco di storia sociale e religiosa della Sicilia dell'Ottocento, con le sue precise inquadrature storielle e la rete di relazioni che appaiono intessute tra una svariata gamma di persone che a diverso titolo vi si coinvolgono. Ne risulta tutto un mondo ottocentesco siciliano, religioso, civile e sociale, ampiamente documentato e vivacemente ritratto.

Maria Teresa Falzone, docente di Storia della Chiesa nella Facoltà Teologica di Sicilia, è la biografa più nota di Giacomo Cusmano, studiosa della storia della carità in Sicilia in età moderna e contemporanea e della vita consacrata femminile in Sicilia nell'Otto-Novecento. Tra le sue pubblicazioni: Giacomo Cusmano. Poveri, Chiesa e società nella Sicilia dell'Ottocento (1834-1871), Palermo 1986; Giacomo Cusmano, "Non transigere cogli interessi dei poveri" (1871-1888), Palermo 1992. Con i tipi dell'editore Sciascia, Caltanissetta-Roma: Da questo vi riconosceranno. Chiesa e poveri in Sicilia in età contemporanea (2000); Le Congregazioni religiose femminili nella Sicilia dell'Ottocento (2002). Ha curato la pubblicazione di due volumi di lettere di Vincenzina Cusmano: Carteggio con Domenico Turano (2002) e Lettere al fratello Giacomo (2004).


CSR - 14/01/2005

   

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