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Ascoli
Piceno - Giovedì 22 febbraio 2007 - ore 16,30
Palazzo dei Capitani, Sala della Ragione
IL PALAZZO MARCUCCI AD ASCOLI PICENO.
DAL XVI AL XX SECOLO
Presentazione del volume
La
cerimonia si svolgerà in due momenti: prima al
palazzo dei Capitani, nella sala della Ragione, per
la presentazione del volume, poi in via Antonio Vipera
- Corso Mazzini per l’affissione della targa a
ricordo del Servo di Dio mons. Francesco Antonio Marcucci,
ultimo erede della nobile famiglia ascolana.
“L’Istituto delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata
Concezione esprimere i sentimenti della più viva
gratitudine alla famiglia Di Sabatino per aver benevolmente
accolto la proposta di affiggere la targa all’ingresso
del loro palazzo, un tempo appartenuto alla famiglia
Marcucci” (Madre Daniela Volpato).
L’agile volume, stampato presso le grafiche D’Auria
e curato graficamente da Letizia Paci, è diviso
in quattro parti. Le prime tre sono state curate da
suor Maria Paola Giobbi e raccolgono la ricerca per
accertare l’ubicazione del palazzo della famigli
Marcucci ad Ascoli, la successione degli affittuari
dei proprietari dell’edificio fino ad oggi e la
rilettura di alcuni fatti biografici del sacerdote e
vescovo Marcucci all’interno delle mura familiari;
l’ultima parte, curata dal professor Stefano Papetti,
è un interessante studio sui quadri del palazzo
Marcucci, oggi conservati nel museo omonimo, all’interno
della casa madre dell’Istituto.
La targa o lapide commemorativa (cm. 50 x 75) è
stata realizzata dall’accreditato ceramista Paolo
Lazzarotti che ha eseguito l’opera con molta cura
ottenendo un ottimo risultato di armonizzazione delle
parti e di fluidità policroma.
“Lo studio volto ad individuare l’esatta
ubicazione della casa ascolana in cui visse Francesco
Antonio Marcucci – scrive nella presentazione
al volume la dott. Laura Ciotti- è stato compiuto
attraverso un percorso archivistico ed euristico esemplare,
sia per la ricca ed eterogenea documentazione utilizzata,
sia per il rigore metodologico nell’analisi minuziosa
ed esaustiva di ogni dato, che hanno permesso all’autrice
di recare un contributo di notevole interesse e novità
per la conoscenza di una componente della vita del Marcucci
finora alquanto indefinita, pur muovendo da elementi
incerti e problematici.
L’indagine ha utilizzato fonti comprese in un’ampia
delimitazione cronologica, dall’inizio del 1600
a tutto il secolo XX ed ai giorni nostri, reperite in
fondi archivistici diversi per genesi e per ambito di
competenza: nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno
sono stati enucleati gli istrumenti di compravendita
e di affitto ed i testamenti rogati dai notai ascolani,
le registrazioni di proprietà immobiliari contenute
nei registri e nelle mappe del fondo catastale, atti
dell’amministrazione comunale; carteggio rilevante
è stato attinto dall’Archivio Vescovile,
dall’Archivio del Convento di Sant’Onofrio,
e dall’Archivio stesso delle Suore Concezioniste.
Ne scaturisce un quadro documentario complesso per l’eterogeneità
delle tipologie degli atti e della provenienza dei dati,
intricato per l’incrociarsi delle circostanze
e degli interventi delle parti in causa, quindi difficoltoso
da gestire e da elaborare, in cui l’autrice si
orienta con attenzione e lucidità, valutando
minuziosamente ogni dato, enucleando i più significativi,
cercando i reciproci riscontri, cogliendone le concatenazioni,
formulando ipotesi ed operando verifiche, in modo da
stabilire collegamenti determinanti per una ricerca
esauriente…
Pure sul piano artistico si segnala il contributo del
prof. Stefano Papetti sulla quadreria della famiglia
Marcucci…
Ne consegue un ampliamento di prospettiva della trattazione,
che muovendo dallo specifico intento di individuare
una semplice struttura abitativa, seppur densa di significati
storici e religiosi, nel portarla pienamente alla luce
senza trascurarne alcun aspetto, diventa allo stesso
tempo riflesso di un articolato e composito spaccato
di vita ascolana”.
Alla cerimonia interverranno: Sua eccellenza mons. Silvano
Montevecchi e le autorità civili, la dott. Laura
Ciotti, suor Maria Paola Giobbi, il prof. Stefano Papetti,
il coro della scuola “Suore Concezioniste”,
con l’Inno a mons. Marcucci.
E’ gradita la presenza di tutti i cittadini. Ai
presenti verrà donata una copia del volume.
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